Homepage
Storia - Discografia
Tour
Foto e Multimedia
Chat
Iscrizione Mailing List
info@rospigrigi.com
Commenti recenti
utente anonimo
in
...
utente anonimo
in
...
Archivio
oggi
---
2007
---
ottobre 2007
luglio 2007
maggio 2007
aprile 2007
gennaio 2007
---
2006
---
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
---
2005
---
dicembre 2005
novembre 2005
Links
Amref
Good Fellas
John De Leo
LiberoDentro
Luisa Cottifogli
Quintorigo SITO UFFICIALE
Rockol.it
Way Out Eventi
Contatore
visitato
*loading*
volte
e' uscito "IL CANNONE"!!!!!
In attesa delle vostre (e della mia di) recensioni.
postato da:
rospigrigi
alle ore 00:25 |
link
|
commenti (37)
categorie:
Commenti
#1
13 Febbraio 2006 - 09:30
STUPENDO. Veramente. Anche se Luisa diventera' egemone come l'ultimo De Leo...secondo me...
utente anonimo
#2
13 Febbraio 2006 - 10:59
beh dai non stupendo..ma molto piu' commerciale dei precedenti!
utente anonimo
#3
13 Febbraio 2006 - 13:30
la canzone "Il cannone" e' la piu' bella
utente anonimo
#4
13 Febbraio 2006 - 14:53
La presenza di DE leo manca di brutto,
brava Luisa ma manca qualcosa,
la versione di Grigio a parer mia non risulta avere la stessa enegia....
utente anonimo
#5
14 Febbraio 2006 - 09:18
D'accordo per grigio...ma "il cannone" e' spettacolare. Anche se direi a Luisa "smettila di ascoltare capossela"...
utente anonimo
#6
14 Febbraio 2006 - 12:35
IN EFFETTI DE LEO MANCA ALLA BAND,
ANCHE LA MUSICA E PRIVA DI QUELL INFLUENZA ROCK CLASSICA ,RICHIAMA TROPPO LO SWING 40-50 E LE SONORITA RISULTANO ESSERE UN TANTINO ASCIUTTE
utente anonimo
#7
14 Febbraio 2006 - 12:37
chissa cosa ci proporra john,
utente anonimo
#8
14 Febbraio 2006 - 23:23
la piu' bella e' FRANKESTAIN! straordinariiiiaa! ci vediamo a nonantola
utente anonimo
#9
15 Febbraio 2006 - 09:07
frankestain secondo me è abbastanza infantile
utente anonimo
#10
15 Febbraio 2006 - 09:26
bello! ma l'nflusso DE LEO e CAPOSELA e' abbastanza evidente..
utente anonimo
#11
15 Febbraio 2006 - 15:25
Dai mica male..vediamo ora dal vivo... l'ultima volta che li ho visti la nuova cantante era troppo scenica..ok un po'..ma non troppo..
utente anonimo
#12
15 Febbraio 2006 - 19:55
Carino...ma l'originalità del timbro di John è ben altra cosa.E proprio il fantasma di John si intravede nell'impostazione vocale di alcuni brani,vedi ad esempio: Luglio Agosto Settembre (nero).E si concede molto di più all'orecchiabiità.
utente anonimo
#13
16 Febbraio 2006 - 13:44
lavoro nel complesso apprezzabile con un ritorno alla forma canzone degli inizi(lasciata da parte negli album successivi per dare spazio a virtuosismi a volte ampollosi).ne guadagna l'armonia del disco(che qualcuno potrebbe scambiare per commercializzazione..)..sull'origininalità del timbro di De Leo ricordo all'autore del precedente messaggio che Luglio Agosto Settembre(Nero) è stata realizzata da tale Demetrio Stratos,a cui De Leo deve molto in quanto impostazione..
utente anonimo
#14
16 Febbraio 2006 - 17:42
A me il cd piace e parecchio anche. Forse perchè le canzoni per me non sono nuove, avendo già sentito i nuovi Quinto in tour con Luisa tre volte. Dal vivo tra l'altro, i nuovi brani suonano anche meglio. Per tornare al cd, lo trovo fresco, mai noioso ed in pieno stile Quintorigo. De Leo manca ma Luisa copre benissimo la mancanza!
http://www.mumble-rimini.it/index.php?ind=blog
utente anonimo
#15
16 Febbraio 2006 - 21:06
Quella di DeLeo e Demetrio Stratos è uno dei tanti luoghi comuni.Appena qualcuno si discosta leggermente dai soliti canoni vocali,ecco il solito paragone.Per chi ha sentito veramente D.Stratos,trovo sia abbastanza diverso da DeLeo.Detto ciò,John manca molto alla band,rende meno graffianti certi testi.Però Luisa,ascolto dopo ascolto,mi piace.Anche se,in certe occasioni,mi pare un pò fuori contesto
utente anonimo
#16
16 Febbraio 2006 - 23:21
E' proprio vero: avendo ascoltato Stratos il paragone con De Leo appare solo un luogo comune, giustificato dal fatto che l'Italia è povera di una tradizione vocale di improvvisazione e voce come strumento, e Stratos è l'unica grande figura di riferimento non strettamente accademica o non prettamente jazz (genere che in Italia non ha certo il radicamento storico che ha in America, per esempio).
A parte questo, ho visto i nuovi Quintorigo live, ho ascoltato il cd e il problema tecnico-virtuoso non si pone, Luisa e John sono intercambiabili:ci sono solo timbri vocali che possono compiacere più un gusto che un altro.
La differenza per me è in termini di personalità e inclinazione, John dal vivo era più adrenalinico e "suonava" più rock. Luisa in questo non è a suo agio, almeno non secondo me, mentre è eccellente in altro.
Del disco posso dire che definirlo "commerciale" è inesatto oltre che ingeneroso, è virtuoso, raffinato e orecchiabile. Hai detto niente!... ma è anche quello che, comparato agli altri , mi affascina e convince di meno. Credo sia perché a me i Quintorigo precedenti, che ad altri sono forse sembrati "ostici" o, come ho letto, "ampollosi", per me invece erano intensi, innovativi,soprendenti. Temerari ed emozionanti.
Gusti personali. In bocca al lupo ai ragazzi per il tour e per le vendite.
utente anonimo
#17
18 Febbraio 2006 - 08:56
ieri sera ero a nonantola...è la seconda volta che vedo la nuova formazione...non ho mai visto la precedente.
non posso fare paragoni ma posso dire che il concerto di ieri sera è stato ottimo!
Ottimo nel suono(a parte qualche problemino all'inizio...ma non credo colpa dei quinto), Ottimo nella presenza sul palco,Ottimo nelle canzoni...vecchie e nuove!
John probabilmente manca a chi si era innamorato di lui...ma forse la presenza di Luisa con la sua capacità canora davvero formidabile e precisa, porta ad amare l'intero gruppo...che forse prima era un po' nascosto dal personaggio di John.
Lo vedo un gruppo molto equilibrato, che si diverte ma ci tiene a fare le cose per bene;un gruppo che fa buona musica senza paura di esagerare,ma che vuole anche farsi conoscere, perchè le grandi emozioni non sono solo musiche e canzoni folli...ma anche una semplice e famosissima redemption song che fa venire i brividi!
in bocca a lupo Quintorigo!!!
utente anonimo
#18
18 Febbraio 2006 - 10:28
Ieri sera ero a Nonantola pure io...purtroppo. Seguo la formazione da molto tempo (più o meno 8 anni) da ieri basta: probabilmente se fosse stata la mia prima volta avrei trovato il concerto ottimo. Nulla da dire a proposito dei suoni e della band raffinati e ricercati come sempre. Banale, fiacca scontata con commenti e mossette da concerto paesano la "presenza" sul palco dell'ottima voce femminile. Band e voce non hanno nulla in comune a parte il virtuosismo musicale.
utente anonimo
#19
18 Febbraio 2006 - 13:08
Anche io ero a Nonantola ieri sera e devo ammettere che alle prime note di Grigio volevo tornare a casa. Anch'io li seguo dagli inizi e subito ho sentito un pò la mancanza di de leo ma poi mi sono dovuta ricredere perchè luisa è perfetta, la scelta non poteva cadere meglio... non è nè un rimpiazzo nè qualcosa di troppo diverso è l'unica cantante che poteva sostituire il grande john. Sono d'accordo con chi ha scritto che il gruppo è molto più equilibrato e affiatato, mentre dissento totalmente da che dice che sono diventati troppo commerciali (in cattività era troppo de leo-centrico), anzi credo che abbiano dimostrato il coraggio che da sempre li contraddistingue.
utente anonimo
#20
18 Febbraio 2006 - 13:09
fate John De Leo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
utente anonimo
#21
18 Febbraio 2006 - 13:24
Sono anche io un Nonantolato e volevo solo dire che i Quintorigo anche con Luisa mi hanno lasciato le emozioni di sempre
utente anonimo
#22
19 Febbraio 2006 - 09:22
Anche io ero a Nonantola, mi sono piaciut e in particolare...NESSUNA ragazzina nei camerini a sbavare per john..finalmente...
utente anonimo
#23
19 Febbraio 2006 - 09:37
anch'io ero a nonantola. E' innegabile che mi è mancata la presenza scenica di de leo, i quintirigo però esistono anche senza lui.Luisa è bravissima...devo solo elaborare il lutto.E' sempre emozionante la vostra musica.Il bocca al lupo.
utente anonimo
#24
19 Febbraio 2006 - 11:45
Può darsi che De Leo manchi a molte persone che lo vedevano come "il signor Quintorigo" e che il gruppo fosse davvero "overhelmed", come dicono gli istruiti ;-) dal carisma del vocalist.
E' anche ovvio che chi conosce i Quintorigo adesso non avverte nessun trapasso e pensi che chi lo rimpiange sia semplicemente nostalgico o "innamorato di De Leo"
...qui ci vorrebbe un emoticon di sbalordimento, ma in fondo per molti/e basta salire su un palco per divenire improvvisamente affascinante.Io non capisco le ragazzine innamorate di Samuel dei Subsonica, quelle che morirebbero per il cantante dei Negramaro, nè quelle che "sbavavano" per John, ma non mi scandalizzo, succede per artisti noti e meno noti.
Tutto giusto, però non è tutta nostalgia o infatuazione di De Leo. A me piace la musica che osa. Per me non si tratta sempre necessariamente di esagerazioni cervellotiche, c'è chi apprezza e chi no. Di chiunque fosse l'orientamento sperimentale di "In cattività", posso solo dire che per me è un grandissimo disco, uno dei più intensi e coraggiosi usciti dal mercato italiano. Se era merito di De Leo, rendo onore a lui. Ma in definitiva a me queii Quintorigo lì mi mancano, non tanto "il signor Quintorigo".
Nella nuova formazione sono godibilissimi, ma mi danno meno soddisfazione. "Quintorigo light"...
Come le mozzarelle dietetiche ;-)
Ma a parte i gusti personali mi fa solo piacere che il loro progetto continui. Sono solo i loro concerti che mi interessano meno dopo il cambio di line-up, la mia curiosità e la mia simpatia restano inalterati.
D.
utente anonimo
#25
19 Febbraio 2006 - 21:18
Ho appena finito di ascoltarlo, è stupendo. Per chi dice che la mancanza di De Leo si sente posso dire che ancora non li ho ancora visti live con la nuova line-up, ma conto di rimediare presto, e che comunque la Cottifogli non mi sembra inferiore a John. Ma non è neanche migliore, è semplicemente diversa, come stili sono diversi...
Allo stesso modo non mi sento di dire che questo album è migliore o inferiore rispetto agli altri, è semplicemente diverso, anche se rimane un album "alla Quintorigo"
utente anonimo
#26
20 Febbraio 2006 - 12:13
insomma non giriamo la frittata i quinto senza DE LEO rimangano degli ottimi musicisti , ma con jhon le cose erano perfette voce e musica si sposavano perfettamente . L'album in cattività risulta a mio parere il miglior disco della loro produzione
utente anonimo
#27
20 Febbraio 2006 - 21:26
boh, a me sembra azzecatissimo anche lo sposalizio musica-voce di Luisa... mi sembra che sia solo una questione di scelte musicali. I nuovi quintorigo sono più rassicuranti e meno sperimentali, il che non significa che sono "commerciali" (non credo che diventeranno milionari nemmeno con questo disco, anche se glielo auguro).
Anch'io ho adorato "In cattività" ma per molti era una strada troppo difficile sui cui seguire il gruppo.
utente anonimo
#28
27 Febbraio 2006 - 07:47
Ho ascoltato il disco..Luisa non è una cantante..è molto di più..è raro trovare voci del genere e soprattutto in Italia, quando ci sono voci così, di solito la signora America ce le porta via...Cmq credo che una sola cosa questa donna non avrebbe potuto fare: cantare nei Quintorigo.Non certo per demeriti o per mancanza di qualità (voce stupenda, tecnica sopraffina, capacità interpretative eccelse), ma solo perché John aveva qualcosa in più..Il disco non è male, ma nonostante la bravura di Luisa sembra in alcuni punti troppo piatto..Avere John nel gruppo era come avere contemporaneamente 15 cantanti con timbriche differenti..E poi manca il rock..John oltre a ricordare molto il grande Bobby McFerrin (preferisco questo paragone cmq piuttosto che quello con Demetrio Stratos) ha sempre avuto un che di rock, quel sano e graffiante timbro rock che forse luisa non avrà mai..Diciamo semplicemente che ascoltando questo disco ho avvertito una forte mancanza..e in qualche momento ho temuto addirittura che potesse essere questo l'ultimo disco dei Quintorigo. Asqetto di poterli ascoltare dal vivo ed esprimere un giudizio completo...Per ora diciamo solo che di sicuro questo non è il disco dei Quintorigo che preferisco...Ciao, Paco
utente anonimo
#29
24 Marzo 2006 - 18:37
Il "cannonne" mi è piaciuto, sarcastico e puntuale come gli album precedenti, ma certamente più diretto nella scelta delle parole dei testi. Molto Attuale ed imparziale senza dimenticare mai di sognare. Fantastico.
utente anonimo
#30
30 Marzo 2006 - 10:34
Concordo con chi tiene a distanza Stratos e De Leo; si tratta di due ricerche diverse, la voce come strumento (de leo) e lo strumento come una voce (stratos), e lo si capisce anche abbastanza facilmente ascoltando un po' tutto Stratos, dalle flautofonie e diplofonie ai lavori rock'n'roll prima di quelli col gruppo Area. Prima di parlare ci vorrebbe un attimo di cognizione di causa.
Il Cannone mi sembra tutto sommato un ottimo lavoro, rispetto ai precedenti (con De Leo) perdono moltissimo le cover. In Luglio Agosto Settembre la Luisa non tiene il passo di Stratos, in Grigio strafà alla grande e non graffia come De Leo; meglio con Redemption song. E poi tutto sto sputare sopra lo Swing anni Cinquanta francamente non lo capisco. Del resto i Quintorigo gli hanno sempre rivolto particolari attenzioni.
A giorni magari scrivo qualcosa in più sul mio blog, intanto posso linkare questo blog?
sandrix
#31
01 Aprile 2006 - 16:21
Gradevole: apprezzo il ritorno alla forma - canzone e la sperimentazione "moderata", che non spiazza completamente l'ascoltatore. De Leo mi affascina ma è un po' troppo pazzoide per i miei gusti... Però: proprio le canzoni (quelle del gruppo, non le cover) sembrano mancare di slancio e convinzione. Insomma brillano per il virtuosismo dei 5 e la solita strabiliante perfezione degli arrangiamenti... ma nient'altro. Così il disco piace ma non lascia il segno come gli altri, incluso "in cattività" che è quello che a me piace meno (chiedo scusa ai miei amici che lo hanno invece molto amato...): mi metteva a disagio ma mi affascinava comunque.
Luisa più che ottima se si puo' dire, ma forse mancano rabbia e spontaneità...
Al prossimo disco si vedrà.
Intanto bentornati!
p.s. cose meno riuscite: nel clone del padre (ecco, suonata ottimamente, ma pezzo banale!) e la cover di grigio: che autogoal è evocare così il fantasma di De Leo? I paragoni sono inevitabili e a sfavore della nuova versione.
Voltate pagina, ragazzi!
Silvia
utente anonimo
#32
02 Aprile 2006 - 13:42
ieri sera a palermo abbiamo assistito ad un concerto memerabile, l'entusiasmo era alle stelle ed i nuovi quintorigo a parer nostro funzionano piu' di prima, non sprecate parole invano, andateli a setire. Parola d'onore. Luca and Friends
utente anonimo
#33
03 Aprile 2006 - 16:43
Mica si tratta di "sprecare parole invano"... il mondo è bello perchè è vario.
La bravura dei Quintorigo è spettacolare come sempre e i loro meriti come musicisti e cultori della musica in ogni sua forma sono fuori discussione... Rispetto eterno.
Però i concerti per me sono meno avvincenti di prima e l'ispirazione latita, latita parecchio. Il Cannone è il disco dei Quinto che è durato meno nel mio lettore. Alla prossima.
p.s. tanto per smentire che così la pensano i nostalgici tout court o "gli innamorati di John De Leo" (sic!), preciso che non ho pregiudizi e De Leo epidermicamente mi sta simpatico come un calcio nelle palle. Ma nella formazione originale i Quinto mi soddisfacevano di più.
utente anonimo
#34
03 Aprile 2006 - 23:19
Scusa il luogo comune ma sabato a Palermo l'ispirazione non era assolutamente latitante, abbiamo assistito ad un grande concerto. Luisa bravissima...................... Tornate presto!!!!
utente anonimo
#35
04 Aprile 2006 - 16:13
Già, qui non prende i nomi... Sono quello del messaggio n.33 ;-)
Ero passato per dire la mia sul disco, dopo averlo ascoltato ripetutamente e a lungo (come ogni disco dei Quinto, del resto...). L'ispirazione mi sembra decisamente poca nelle nuove canzoni. Non c'è un'altra "nero vivo".
Li ho visti anche dal vivo (una data nel tour estivo, una in questo)
E per il momento preferisco la formazione originale sia dal vivo che su disco: non ci posso fare niente.
Ma ovviamente non voglio nemmeno convincere nessuno a pensarla come me. Qui si esprimono opinioni in autonomia, no? Ciao :-)
utente anonimo
#36
04 Aprile 2006 - 20:05
.... quasi quasi.... preferisco questa formazione e penso che la scelta di una vocalist sia azzeccatissima, la voce femminile arrotonda il suono e lo raffina, mi sembra un progetto con molte piu' possibilita' all'estero.
In generale trovo il Cannone un disco che stacca si col passato, ma assolutamente all'altezza del nome Quintorigo=_^: Cico guitar
utente anonimo
#37
05 Aprile 2006 - 16:25
Com'è giusto che sia, i pareri e i punti di vista si alternano senza coincidere... Quel che è certo è che i Quintorigo hanno ancora da dire e da dare, e forse in questa veste più "moderata" e solare otterranno ancora più consensi.
La recensione su Ondarock l'avete letta?
Io la condivido perfettamente.
Senza sminuire la bravura di Luisa, il gruppo ormai superando l'uscita di John è emancipato dal carisma di un frontman, non sarebbe drammatico un futuro di turnisti di gran classe al microfono...
"l'offerta quintorighiana" resta stuzzicante e valida.
La capacità di emozionare, trasmettere suggestioni, sbalordire, affascinare, osare... ecco, questa credo non potesse essere mantenuta ai livelli dei primi tre dischi (con la meravigliosa follia della gioventù ;-)), forse nemmeno se John fosse rimasto e non ci fossero mai stati problemi.
Tolti i "se",Il Cannone con tutti i suoi pregi,resta al di sotto dei precedenti lavori.
PER ME, eh.... ho provato a trovarne anche solo i pregi (ragionando da fan, cosa che è quasi riduttiva per i Quintorigo...), ma non arrivo al colpo di fulmine.
utente anonimo
Commenti
ultimi post
|
tag
|
utenti online
|
foto
|
video
|
audio
crea il tuo blog gratis su Splinder